Come si costruisce un albero genealogico?
| A qualcuno di voi sarà senza dubbio venuto in mente almeno
una volta nella vita di scoprire chi fossero i loro avi, di solito il
primo impatto con una ricerca di questo tipo si ha alle bancarelle delle
fiere paesane dove fornendo il proprio cognome al gestore con un semplice
clic del mouse su uno schermo si ha la storia della propria famiglia,
scoprendo sempre duchi, marchesi stemmi nobiliari che nemmeno
immaginavamo, dato che i nonni nella maggior parte dei casi venivano da
umili origini.... e tutto questo per sole 20.000 lire ! Attenzione,
personalmente dubiterei di una simile ricostruzione, il più delle
volte tale ricostruzione è abbastanza approssimata e basata su di un
scarno numero d'informazione difficilmente riconducibili alle proprie
origini e ...guarda caso origini sempre nobili, con tanto di stemma...., per costruire un albero genealogico occorrono ricerche ben precise e
dettagliate, ciò che vi scrivono su quella pergamena non è la vostra
storia, ma ciò che voi vorreste che fosse; seguite i passi che vi
fornirò ed anche voi sarete capaci di crearvi un albero genealogico della
vostra famiglia. Solitamente giungere agli inizi del 1700 è abbastanza
semplice, andare ancora indietro diventa più complesso, ma non è mai
detta l'ultima parola. In teoria si può arrivare al 1562, data del
Concilio di Trento dove venne stabilito che i preti
"schedassero" i loro fedeli e il cognome fosse trasmesso in
linea paterna ai figli. Fino a quella data solo le nobili casate si
tramandavano il cognome, per gli altri oltre al nome vero e proprio veniva
dato o un nomignolo o venivano classificati come Di + (il nome del padre),
es: Di Giovanni, Di Giuseppe, per provenienza da un luogo, es:
Fiorentini, Romani, Lombardi, Pisani ecc, oppure inquadrati per il
lavoro svolto, es Fabbri, Guerrieri, Ferrari, Fornai ecc.Questi
sono cognomi presenti ancora oggi ma con la differenza che allora, prima
del 1562 erano altro che soprannomi per distinguere i vari Giuseppe,
Francesco, Riccardo ecc tra loro.Prima del 1562 in pratica i figli
potevano cambiarselo il "soprannome/cognome" del padre o proprio
gli veniva "appioppata" un'altra dicitura. Dal 1562 questa
dicitura è stata fissata come segno del casato d'origine.. Prendete nota
dei 5 punti seguenti e iniziate lì le vostre ricerche.
1) In Italia esistono presso i Comuni gli uffici dello "Stato Civile", lì sono conservati gli atti di: nascita, morte e matrimonio di ogni abitante, aggiornati dal 1866 ad oggi; cosa ci troviamo in questi atti: il nome di chi si vuol cercare, esempio: Mario Rossi, nato il 20 gennaio 1899, da Luciano e Maria Bianchi, in via Verdi 22 I dati d'archivio vecchi più di 80 anni non sono soggetti alla privacy per tanto sono accessibili a tutti. Sempre in Comune presso l'ufficio Leva sono presenti i "registri di Leva", questi documenti vengono redatti al momento della chiamata alla visita militare, esempio: Mario Rossi, nato a Roma il 20 gennaio 1899, di Luciano, operaio e Maria Bianchi casalinga, alto m 1.65, mento lugo, viso giusto, presentarsi alla visita il 15 maggio 1917 Tali registri iniziano dal 1866, ma in comune sono depositati soltanto quelli redatti da 80 anni fa ad oggi, il resto è depositato presso gli Archivi Storici Comunali. 2) Gli Archivi Storici Comunali. Questi sono una miniera di notizie, spesso curiose e sorprendenti, dentro ai fascicoli dell'archivio storico del comune vi si trovano un'infinità di cose solitamente dal 1866 ad oggi, ma non è escluso che in comuni antichi si possa partire da molto prima, ma andiamo per gradi, ecco cosa consultare per primo: - Registro dei Censimenti (1861-1881-1901-1921-1931) quelli più vecchi. Vi si trova il nome del capofamiglia, i componenti di essa, la via ed il numero civico dell'abitazione. - Registro di leva (ne abbiamo già parlato) - Schede delle famiglie, sono delle schede redatte agli inizi del 1900 ma che riprendono dati antecedenti al 1900 sulla famiglia in questione, ci si trova, nome del capo famiglia, delle moglie, figli, date di nascita e luogo e professione. - Carteggio del Sindaco. Il carteggio del sindaco sono dei volumi enormi dove veniva annotata la corrispondenza dei cittadini con le istituzione, vi si trovano: domande per la costruzione di un edificio,richiesta di licenze di commercio, l'edificio stesso, richieste di ricompense per azioni svolte, d'appalti, domande di prestiti, di richieste d'assunzione, di costruzione di strade o fognature, affitti di terreni o possesso di essi, ecc.. dateci un'occhiata chiedendo aiuto all'archivista di turno che di solito sono persone competenti, la consultazione è gratuita. - Registro delle Tasse. In questo registro sono raccolte tutte le tasse pagate dai cittadini al municipio, se si aveva una libera professione. - Liste elettorali. Sono iscritti in questi registri a partire dal 1862 coloro che avevano diritto al voto, ricordo che fino a 100 anni fa potevano votare solo chi pagava una quota minima di tasse e sapeva leggere e scrivere. 3) Archivi parrocchiali Gli archivi parrocchiali sono la fonte di maggior apprendimento di dati, in teoria si potrebbe risalire fino al 1562 data del Concilio di Trento, dove si decise di tenere una "contabilità" dei fedeli, solitamente basta chiedere al parroco che è nella maggior parte dei casi una persona esperta e competente, se poi è parroco di un piccolo paese avrà certamente piacere nel ricevervi e darvi informazioni; ma cosa contiene un archivio parrocchiale, in pratica ciò che contiene lo stato civile del comune, cioè battezzati, morti, matrimoni e sacramenti vari, come cresima, comunione; in più vi è lo Stato delle anime, andiamo per gradi: - battesimi, morti. Vi sono segnati il nome del nato/morto di chi era figlio e quando è nato. A volte vi è presente il nome dei padrini/madrine - matrimoni: oltre al nome degli sposi vi è scritto a volte il luogo di provenienza degli stessi. -Stato delle anime: non è altro che il censimento della Chiesa, in teoria ogni anno i predi dovevano fare per le benedizioni pasquali un "censimento" dei fedeli, di solito si annotava: capo famiglia, moglie, figli, date e luoghi di nascita, mestiere e grado d'istruzione. 4) Archivio Diocesano, nell'archivio diocesano vi sono i soliti documenti che si trovano in parrocchia, ma qui la ricerca è più semplice e completa, perchè i preti dovevano redarre due registri, uno da conservare nella canonica, l'altro da inviare in Curia, spesso in parrocchia i registri terminano alla fine del 1700, perchè incuria, guerre e saccheggi hanno costretto i sacerdoti ad inviare dopo un certo numero di anni (secoli) tutto il contenuto dei loro archivi alla Curia stessa. Di solito in Archivio Vescovile oltre alle ricerche genealogiche vengono fatte anche ricerche storiche di processi, inquisizioni, guerre e tutto ciò d'imbarazzante ci può essere per la Chiesa Cattolica protagonista nel bene o nel male di 2000 anni di storia, per tanto l'accesso a tali archivi che conservano gelosamente manoscritti di 1000 e più anni risulterà ardua, se conoscete il vescovo o un sacerdote influente fatevi fare una "raccomandazione" specificando che la vostra ricerca è soltanto a fini genealogici e che scoops storici non vi interessano!!! ci siamo intesi: 5) A questo punto se avete scoperto qualche evento importante, cioè: se il vostro avo è stato sindaco, ha avuto un processo, un contenzioso, ha fatto una richiesta ha subito un'indagine, fate una capatina all' Archivio di Stato, ce n'è uno ogni capoluogo di provincia, qui si trovano tutti gli atti giudiziari, catastali e di rilievo di fatti e persone delle provincia, dal 1200 ad oggi; non sempre si riesce a scoprire qualcosa, ma chi sa, provate a vedere nel registro del luogo dove è accaduto il fatto ed il periodo che lo stesso è accaduto e buona fortuna che non guasta mai Allora cari Indiana Jones, armatevi di carta, penna, scanner, computer, senso organizzativo, fotocopiatrice, pazienza e buon lavoro.... fatemi sapere cosa avete scoperto, ogni nome, data, curiosità può essere importante, non tralasciate NULLA!!!!!!! e ricordatevi, una volta congedati da: impiegato comunale, parroco o archivista, non dimenticate qualsiasi sia il risultato della ricerca di dare la mano accompagnato da un "grazie mille" ed un bel sorriso. Ciao da Simone Francalacci
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